Concorso Guida Galattica!

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Da Facebook e su Facebook un concorso per il Towelday 2016 da parte di Paola Rizzo

Anche tu pensi che un ‪#‎PraticamenteInnocuo‬ non basti a descrivere la ‪#‎Terra‬, con le sue meraviglie e le sue incoerenze?! Allora è il concorso che fa per te!
Scrivi un articolo per la ‪#‎GuidaGalattica‬, dai una seconda possibilità alla Terra! Puoi vincere un asciugamano con tanto di scritta DON'T PANIC stampato a chiare lettere proprio come sulla Guida!

Autostoppisti, ATTENZIONE! E' indetto un nuovo concorso per il Towel Day 2016: DOVE A SCRIVERE LA GUIDA SEI TU!
Come autostoppisti alla ricerca costante di nuove avventure fuori dai confini della Spirale Ovest della Galassia, curiosi di conoscere le stranezze dell'Universo (tra cui il fatto che i Jartravartid di Viltvodle VI abbiano giustamente inventato il deodorante prima della ruota), siete invitati a scrivere voi stessi un pezzetto della Guida Galattica e istruire le altre forme viventi discendenti dalle scimmie con il vostro sapere... e le vostre tragi-comiche esperienze! E facciamo vedere agli alieni che la nostra Terra... non è fondamentalmente innocua! I vostri lavori entreranno a far parte di una ‪#‎GuidaGalattica‬ Virtuale tutta italiana che potrete consultare sulla pagina ‪#‎GuidaGalatticaPerAutostoppistiItalianFandom‬!

Ebbene, per far parte del gioco, tutto quello che dovete fare è:

  1. cliccare su “Partecipa” all'evento *Towel Day - Giorno dell'asciugamano - Douglas Adams Tribute*
  2. scrivere UN SOLO articolo per la Guida Galattica, massimo 250 parole, su UNO SOLO dei seguenti argomenti:
    • Mezzi pubblici
    • Omeopatia
    • Dentisti
    • Medici della mutua
    • Animalisti
    • Cosplay
    • Internet
    • Sushi
    • Agenzie immobiliari
    • Omofobia
    • Privacy
    • Librerie/Biblioteche&Cartolibrerie
    • Il cliente
    • Immigrazione&Integrazione
    • Slow Food
    • Yoga
    • Teoria del Complotto
    • Veganesimo
    • Vaccini
    • Malware
  3. l'articolo deve essere visto come un mezzo per ampliare la descrizione 'fondamentalmente innocuo' che la Guida Galattica riporta del pianeta Terra, quindi si deve trattare principalmente la 'questione terrestre', ma si possono ovviamente nominare altri pianeti/alieni/usanze et similia; sono ammesse anche le citazioni.
  4. pubblicare l'articolo sulla pagina *Guida Galattica per Autostoppisti Italian Fandom* (un 'Mi Piace' alla pagina sarebbe gradito!)
  5. partecipare effettivamente all'evento *Towel Day - Giorno dell'asciugamano - Douglas Adams Tribute* pubblicando una foto con il proprio inseparabile asciugamano il 25 maggio 2016

  6. Fate vedere cosa siete capaci di fare!
    Solo chi rispetterà TUTTI i punti sarà preso in considerazione per la premiazione finale: un asciugamano con tanto di scritta "Don't Panic" stampata a chiare lettere, proprio come sulla nostra utile Guida!
    Il concorso si apre giorno 4 APRILE alle ore 12.00 e si chiude giorno 25 MAGGIO alle ore 23.00! Mi raccomando, siate puntuali o perderete il passaggio verso un asciugamano che gli altri autostoppisti vi invidieranno!

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Tipologia:

Commenti

di Alessio Pastorino

Mezzo pubblico: in ambito terrestre, si definisce mezzo pubblico qualunque veicolo (animale, vegetale o con un qualche motore) in grado di convincere una o più persone che si stia spostando da un punto all'altro del pianeta, sebbene sia risaputo che a spostarsi non è il singolo individuo ma è l'universo stesso a non restare mai fermo in quanto in preda ad una forte e prolungata crisi di prurito. Tuttavia tale primitiva illusione terrestre chiamata spostamento con i mezzi pubblici è resa particolarmente problematica dal fatto che, per un impreciso ed oscuro disegno politico, il rispetto degli orari di tali mezzi è così variabile e poco affidabile che probabilmente si hanno molte più possibilità di arrivare in orario con un nave spaziale a motore ad improbabilità infinita lanciata a caso nell'Universo che con un cosiddetto "treno italiano", anche se una volta giunti a destinazione si avrà l'indubbio vantaggio di avere ancora il proprio aspetto corporeo e non quello di una fioriera.

di Luca Magorosso

Appendice Y, addenda XXIV, voce “Terra”.
[...] Una criticità alla predetta definizione è stata così avanzata dalla esegesi vogoniana. La specie nativa della Terra, l’uomo, è unica tra le specie dell’universo a non aver ancora risolto il problema abitativo sul proprio pianeta. Inizialmente questa specie abitava in grotte o boschi, prima di costruire vere e proprie case. Allo stato attuale, queste case sono concentrate in agglomerati (vedi anche la voce “smog”) che abbondano di edifici vuoti e dunque abitabili. Tuttavia l’uomo sembra ormai incapace di costruirsi una casa nuova o abitare quelle vuote. Invece, preferisce chiedere in giro se qualcuno ha un’idea. Ma quelli che si offrivano di procurare la casa ad altri si limitavano a incassare ingenti somme per poi domandarsi dove fossero finite (con enorme dispendio di denaro “sparito”). Questo ha recentemente portato l’uomo alla ideazione di un sistema che affascina particolarmente i vogon, le agenzie immobiliari. Si tratta di uomini che cercano casa al posto degli altri, ricevendo in cambio delle provvigioni. Al fine di controllarli meglio, questi sono costretti a iscriversi in un registro dei cercatori di case, che si aggiunge al registro delle case e dei proprietari, permettendo così di sapere sempre quale casa si sta comprando, per mezzo di chi e possibilmente anche dove. Da allora, ogniqualvolta qualcuno sparisce con i soldi di un altro, ci sono un sacco di registri da consultare per decidere di chi è la colpa. Colpevole che, consultati i registri, ha probabilmente scroccato un passaggio a una nave vogon.

di Stefano De Mota

Metodo per affrontare le file presenti dal medico della mutua in stile non inglese né presidenziale.
È un fatto dimostrato e certo quanto le file dal medico della mutua siano eterne e noiose.
Esiste tuttavia un metodo efficace ed assoluto per evitarle.
Ciò che serve è un libro che sia di massimo interesse per la propria persona e l'autoconvinzione di voler andare dal medico per aver l'occasione di mettersi in fila e leggere, come se fosse questo il proprio obbiettivo e non quello di farsi visitare.
Per una variabile della legge di Murphy, il caso saprà che voi volete leggere e non farvi visitare, quindi eliminerà la coda, facendovi entrare subito.
IMPORTANTE: è necessario voler DAVVERO leggere. Nel caso in cui ci si porti il libro come mero talismano, non si avrà successo.
Tale metodo è applicabile ad ogni occasione in cui ci si trovi a dover attendere una fila di persone genericamente lunga ad esempio in posta, dal dentista, in cassa al supermercato, negli uffici pubblici e via discorrendo.
Quindi su: armatevi di libro e ritagliatevi uno spazio nella fila per leggere quei pochi capitoli che vi mancano per finire.
Prefissatevi di finirli, così non ci riuscirete!
(Fidatevi di chi è entrato dal medico con questo intento ed ha trovato al sala d'aspetto vuota)

di Lela De Toni

Premessa: è stato appurato (tranne in alcuni periodi e in limitate zone, come nella camera di Hitler, sul prato di Woodstock o a mezzogiorno alle Poste) che le emozioni umane sono cinque in concomitanza ― amore, paura, rabbia, tristezza, disgusto. C’è tuttavia un non-luogo particolare, tracotante di nervi a pezzi, che vede fiorire abbondantemente una rabbia perfida, asuefatta e coagulatasi in una particolare categoria d’individui cosiddetti *pendolari* (probabilmente riferendosi ad un famoso filosofo terrestre che parlava della vita come pendolo tra Dolore e Noia).
Attenzione, autostoppista. A tua disposizione (almeno fino a che il controllore non ti sgama), sia nei paesi sviluppati (leggi: nevrotici) sia in quelli in via di sviluppo (leggi: “in via di perdizione”), ci sono dei fulminei e longilinei serpenti di metallo chiamati Treni, in cui talvolta si trovano prese della corrente funzionanti (senza adattatori, tuttavia ― quindi inutili per la maggior parte dei vagabondi intergalattici) e da cui si possono ammirare campi fioriti ed edifici kitsch. Se ti è possibile, sali a bordo di un Treno. Altrimenti, preparati a soffrire. Maltrattamenti, inquinamento acustico, soprusi alla legge di gravità (ricordiamo che sulla Terra si è particolarmente *pesanti*): tutto questo ha un nome e si chiama Autobus.
Quivi trovansi domestiche russe che come uno tsunami vi inonderanno i timpani fino a destinazione. Quivi trovansi sciagurati che vi puntelleranno la schiena con le ginocchia. Frenate improvvise attenteranno al vostro fagotto. L’aria condizionata riuscirà a infilarsi fin dentro le mutande.
L’asciugamano, sull’Autobus, potrebbe non bastarvi.

di Seva Simran Cesarini‎

Lo yoga è una pratica terrestre che consiste nel buttare tutti fuori di casa, sedersi in terra, chiudere gli occhi e fingere che non esista nulla al di fuori di sé. Qualora gli altri riescano a sfondare la porta e richiamare il praticante all’ordine, lo yoga insegna a mettersi in posizioni strane (testa a terra e le gambe in alto) oppure contorte (passare le gambe dietro le spalle). In questo modo, si viene scambiati per statue e quindi lasciati in pace. I terrestri affermano che una pratica yogica regolare dia salute e serenità. Questo è fuor di dubbio, dato che qualcun altro dovrà risolvere i problemi e mandare avanti la baracca.
In caso si sia invitati a praticare lo yoga si può declinare l’invito con la tradizionale frase “Non sono abbastanza sciolto”, che indica cortesemente quanto la vostra condizione lavorativa/personale vi leghi, al punto di non riuscire a defilarvi con tanta facilità.
In quanto pratica incomprensibile ai non terrestri, lo yoga è purtroppo poco diffuso, nonostante sia ben comprovato il suo effetto difensivo. Un praticante di nome Horso, costretto all’ascolto di una poesia Vogon, è rimasto immobile nella posizione del cestino e ha iniziato, noncurante e imperterrito, a ripetere senza sosta il suono “OOOHHHMMM”. I Vogon, impietriti, lo hanno subito liberato e, successivamente, hanno ammesso di essersi arresi di fronte al potere del suono primordiale dell’universo. In realtà, è il suono che ogni mamma terrestre pronuncia nell’imboccare il suo bambino col cucchiaio….

di Valentina Mellone

Il cliente è un primate appartenente alla sottospecie Homo cliens (non semper) sapiens. Si distingue dalla sottospecie Homo sapiens sul serium sapiens principalmente per la sua caratteristica di voler avere sempre ragione, anche quando i fatti dimostrano il contrario. Questa sua peculiarità mette a dura prova l'Homo liber professionalis sapiens con cui interagisce di frequente, causandogli problemi come:
- dover spiegare perché il lavoro richiesto non può essere fatto da un parente di terzo grado del suddetto Homo cliens con una leggera infarinatura nell'ambito in questione;
- dover rifare uno stesso lavoro n volte salvo poi sentirsi dire che era meglio la prima versione, arrivando così alla volta n+1;
- dover chiarire perché non è possibile applicare al progetto l'idea suggerita al cliente dal suo cucciolo in età prescolare.
Solitamente in questi casi l'Homo liber professionalis non può fare altro che abbozzare e soddisfare le richieste del cliente, visto che questa relazione non simbiotica gli è necessaria per procurarsi un adeguato sostentamento. Tuttavia, se sottoposto a queste situazioni in maniera ripetuta e frequente, l'Homo liber professionalis può sviluppare una vera e propria patologia, nota come sindrome della teiera in ebollizione, i cui sintomi principali sono: innalzamento della pressione sanguigna, colorito rosso vivace e un fischio che esce dalle orecchie simile a quello di una teiera in ebollizione, da cui il nome. Per questo motivo, nei rari casi in cui l'Homo liber professionalis trova un Homo cliens privo della suddetta caratteristica tende a dare il meglio di sé per tenerselo stretto.

di Gabriele Pallonetto

ATTENZIONE, prima di consultare la guida riguardo questa voce si consiglia di eseguire nel più totale silenzio i seguenti punti in ordine:

  1. mettersi un cappello di carta stagnola;
  2. avvolgersi nel domopak;
  3. indossare occhiali scurissimi;
  4. allontanarsi da automobili, cellulari, tv, pc;
  5. semafori, americani, banche, chiese;
  6. rinchiudersi in un capanno fatto di solo legno;
  7. spegnere questa Guida e non cercare mai più questa voce.


PER LA SUA INCOLUMITA' LE SUGGERIAMO DI ACQUISTARE UNA NUOVA GUIDA.

di Franca Pardan

È noto che molti Terrestri considerano disdicevole alimentarsi di propri simili, come mucche, galline, maiali o affini. Questo può stupire gli abitanti di Wattseppius 6, che considerano un onore essere scelti dagli Anziani per una grigliata rituale, o i nativi di Vicophertilus Minor, che si cibano delle proprie uova (non fecondate).
Alcuni Terrestri particolarmente sensibili non si alimentano neppure con prodotti di origine animale, e sono detti vegani, anche se il Pianeta Vega ha sempre negato qualunque responsabilità su tale pratica.
Sulla Terra la percentuale di vegani ha superato quella su Bubusettetetrix, ma di recente si sta affermando una nuova tendenza, la sabbiofilia. Gli adepti vivono in tendopoli vicine a spiagge sabbiose o fiumi, e rifiutano nel modo più assoluto di torturare i vegetali, tuffandoli nell’acqua bollente o addirittura, come fanno alcuni, divorandoli vivi o spremendoli per ricavarne il succo. Inorridiscono al pensiero di un peperone ustionato dalla griglia e spellato, irrorato di olio a sua volta ricavato da piccole, innocenti olive crudelmente schiacciate.
I sabbiofili escono alle prime luci dell’alba, armati di colorati secchielli e palette, oltre all’immancabile setaccio, usato per eliminare dalla sabbia piccoli animali, come granchi o gamberi. Tornati alle tende rovesciano i secchielli di sabbia umida e pressata, ottenendo torte che divorano con gusto. Alcuni gruppi preferiscono integrare periodicamente la dieta con torte di fango, ma sono una minoranza, e sono guardati con sospetto dai sabbiofili più rigorosi.
È consigliabile, se invitati da un sabbiofilo, utilizzare la formula di cortesia “Grazie, ho già mangiato”.